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ⓘ Kharoshthi




Kharoshthi
                                     

ⓘ Kharoshthi

Il kharoshthi è un tipo di scrittura utilizzata nel subcontinente indiano. Si tratta di un alfasillabario basato su consonanti con variazioni grafiche per esprimere le vocali cui sono legate, utilizzato nellambito della cultura del Gandhāra per la scrittura del sanscrito e del gandhari, tra il III secolo a.C. e il III secolo d.C.; venne anche utilizzato nel Kushan, nella Sogdiana e lungo la Via della Seta, dove qualche traccia del suo utilizzo fino al VII secolo è rimasta nelle stazioni di Khotan e Niya. Il kharoshthi è incluso nellintervallo Unicode U+10A00 - U+10A5F, a partire dalla versione 4.1.0.

Il kharoshthi fu decifrato da James Prinsep 1799–1840 per mezzo delle monete con legende bilingui, greco e pali con scrittura kharoshthi, tipiche dei re indo-greci.

Non vi è accordo tra gli studiosi sullorigine del kharoshthi, se sia il frutto di unevoluzione graduale o se sia stato progettato da un unico inventore. Unanalisi di questa scrittura mostra una chiara dipendenza dallalfabeto aramaico, ma notevoli modifiche sono state apportate per rappresentare suoni presenti nelle lingue indiche. Unipotesi è che la scrittura aramaica sia giunta con la conquista degli Achemenidi nel V secolo a.C. e che si sia evoluta nei successivi due secoli per raggiungere la sua forma definitiva nel III secolo a.C., quando compare sugli Editti di Ashoka nella parte nord-occidentale del subcontinente indiano. Contro tale ipotesi è la mancanza di forme intermedie: iscrizioni sulla roccia e legende delle monete a partire dal III secolo a.C. mostrano una scrittura unificata e standardizzata.

Lo studio del kharoshthi è stato rinvigorito dalla recente scoperta dei Testi buddisti gandhariani, un insieme di manoscritti che utilizzano questa scrittura, scoperti nei pressi della città di Hadda, Afghanistan e donati alla British Library nel 1994: tutti questi manoscritti risalgono al I secolo e sono quindi i più antichi manoscritti buddisti pervenutici.

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Scritte in quattro alfabeti, brahmi, kharoshthi, greco, aramaico, e in tre lingue, pracrito, greco e aramaico3, perché potessero essere comprensibili a tutti gli. Indo greci Copper Unit, Apollodotos I 180 160 BC Cata. R.G. Salomon, Brahmi and Kharoshthi, in P.T. Da niels W. Bright eds., The Worlds writing systems, New York Oxford 1996, pp. 373. 383, e M.G. Amadasi​. ALFABETO DENAVAGARI su blogtecaolivelli Libero Blog. BiblioMNAO column scheda descrittiva: Kharoshthi Inscriptions with the Exception of those of Asoka edited by Sten Konow. Varanasi India Indological.


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