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ⓘ Rai Italia Radio




Rai Italia Radio
                                     

ⓘ Rai Italia Radio

Rai Italia Radio, è stato il canale della Rai che trasmetteva i programmi radiofonici italiani allestero. Il canale era diretto dalla struttura Rai Internazionale e faceva parte del bouquet di Radio Rai.

Tutti i giorni, 24 ore su 24, Rai Italia Radio trasmetteva il meglio di Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3 e programmi autoprodotti, tra i quali lo storico Notturno Italiano e il Taccuino Italiano.

Ha terminato le trasmissioni, con la chiusura di Rai Internazionale, alla mezzanotte tra il 31 dicembre 2011 ed il 1º gennaio 2012.

                                     

1.1. Storia I primi anni e la Seconda Guerra Mondiale

La RAI iniziò le proprie trasmissioni internazionali con il nome di Radio Roma il 1º luglio 1930 in onde corte dal Centro Radio Imperiale di Prato Smeraldo, la cui costruzione fu supervisionata da Guglielmo Marconi. Nel 1934 il centro venne potenziato con laggiunta di due antenne a onde corte e nello stesso anno iniziarono le prime trasmissioni per lAmerica del Nord in italiano ed in inglese.

Nel 1935 i programmi di Radio Roma furono diffusi anche nellAmerica meridionale in italiano, spagnolo e in portoghese e nel bacino del Mediterraneo in lingua italiana. Nel giro di pochi anni il palinsesto si arricchì con programmi rivolti alle varie zone della Terra, sia in italiano nel 1936 per lAfrica Orientale e nel 1937 nel resto del mondo che in altre lingue: vennero irradiati notiziari in varie lingue europee e asiatiche oltre ad amarico ed esperanto.

Nel 1939, con lo scoppio della seconda guerra mondiale, le trasmissioni ad onde corte furono utilizzate anche per operazioni militari; intanto il centro di Prato Smeraldo era stato potenziato con altre sei antenne, divenendo uno dei più potenti trasmettitori dEuropa. In questo periodo, la programmazione di Radio Roma nata inizialmente per raggiungere gli emigranti italiani allestero viene sfruttata dal regime fascista con scopi propagandistici; le trasmissioni proseguirono con questo intento fino allarmistizio dell8 settembre 1943, in seguito al quale fu imposta allItalia la sospensione delle trasmissioni radiofoniche in onda corta. Per un periodo, comunque, alcune trasmissioni vennero irradiate da Busto Arsizio, nel territorio della Repubblica Sociale Italiana, sfruittando le apparecchiature appositamente trasferite da Prato Smeraldo.

                                     

1.2. Storia Il dopoguerra

Radio Roma riprende a trasmettere dopo il conflitto mondiale: il 3 settembre 1946 vennero infatti ripristinate le trasmissioni in onda corta per lEuropa le Americhe in italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese. Lelenco di lingue si arricchì negli anni immediatamente successivi con laggiunta di altre lingue europee e della lingua araba, in cui venivano irradiate alcune trasmissioni dallantenna di Radio Bari nel 1947.

Il 1948 fu un anno rilevante per le trasmissioni per lestero, la cui gestione tecnica fu affidata alla RAI con il Decreto Legislativo nº 1132 del 7 maggio; in questa data fu inoltre stipulata la convenzione tra RAI e Governo per la ricostruzione del centro ad Onde Corte di Prato Smeraldo. Nel 1949 la rete infrastrutturale venne ampliata con la costruzione del trasmettitore di Caltanissetta, con lobbiettivo di diffondere il segnale nellAfrica settentrionale e nel bacino del Mediterraneo; nel frattempo il palinsesto venne ampliato ulteriormente con lintroduzione di trasmissioni in più di trenta lingue rivolte a 52 paesi europei ed extra-europei; il palinsesto prevedeva anche dei notiziari a cadenza quindicinale in inglese e francese dedicati ai problemi della NATO e dellUnità europea, iniziando dal 1º luglio 1952 a trasmettere anche in orario notturno con la storica trasmissione Notturno dallItalia.

                                     

1.3. Storia Gli anni 60 e 70: la riorganizzazione delle trasmissioni da parte della RAI

Il 30 marzo 1962 venne stipulato un accordo tra la RAI e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in base al quale la gestione delle trasmissioni per lestero e dei notiziari in onde corte fu affidata alla RAI che già era stata incaricata della gestione tecnica nel 1948. A seguito di questa convenzione, i programmi di Radio Roma vennero riorganizzati con la soppressione delle trasmissioni nelle lingue asiatiche nel 1964 ad eccezione dellarabo, mentre nel 1965 vennero sospesi i programmi in lituano e ridotti quelli in alcune lingue dellEuropa orientale e in esperanto. Anche le trasmissioni in inglese e francese dedicati allunità Europea ed alla NATO futono soppressi, mentre vennero introdotti nel 1962 i notiziari in inglese, francese e tedesco allinterno del Notturno dallItalia.

Gli anni tra il 1967 e il 1975 sono caratterizzati da una serie di iniziative del Governo volte a potenziare lofferta radiofonica rivolta agli italiani residenti alestero. Fu in questo contesto che vennero ideati nel 1968 alcuni programmi divenuti celebri come i notiziari Qui Italia e Un giorno in Italia, notiziari in lingua italiana rivolti ai cittadini italiani residenti rispettivamente in Europa ed in America del Nord; nel 1975 il Notturno dallItalia fu riorganizzato nel Notturno Italiano, mentre nel 1978 fu irradiato per la prima volta il Giornale dallItalia. Nel frattempo, nel 1970, la RAI si accordò con il Ministero degli Esteri ed il Consiglio dei Ministri per il potenziamento del Centro di Prato Smeraldo.



                                     

1.4. Storia Gli anni 90: RAI International e la nascita di Satelradio

Nel 1995 venne fondata Rai International, la direzione della Rai dedita alla programmazione radiofonica e televisiva per lestero; da questo momento Rai Italia Radio passò sotto legida di questo nuovo ente, il cui nome venne usato anche per lidentificazione del canale radiofonico. Nello stesso anno, la diffusione dei programmi in onde corte venne potenziata con linstallazione di due ripetitori a Singapore e nellisola di Ascension, destinati a raggiungere le zone più lontane del mondo come lOceania e lAmerica del Sud, caratterizzate da una nutrita percentuale di cittadini italiani. Nel frattempo, Rai International iniziò ad essere trasmesso anche via satellite ripetendo alcuni programmi già trasmessi in onde corte, tra cui il Notturno italiano, Unora con voi introdotto proprio nel 1995 e alcuni notiziari multilingue.

Nel 1996 lofferta radiofonica crebbe ulteriormente: nacque infatti Satelradio, un secondo canale satellitare che proponeva il meglio della programmazione di Radio 1, Radio 2, Radio 3 e del canale multilingue di Rai International, destinato inizialmente allEuropa ed al bacino del Mediterraneo e successivamento diffusa in tutto il mondo. Nel palinsesto di Satelradio venne introdotto un nuovo programma, Taccuino italiano, un rotocalco quotidiano per gli italiani allestero destinato a diventare uno dei programmi di punta di Rai Italia Radio.

A fine decennio, Rai International offriva 11.600 ore di trasmissione radiofonica allanno tra trasmissioni satellitari e in onda corta e media; di queste, circa la metà era utilizzata per programmi che fornissero quotidianamente una finestra informativa sullItalia. Le notizie venivano curate da due redazioni giornalistiche, responsabili rispettivamente delle informazioni della fascia oraria giornaliera dalle 10 alle 23 e notturna dalle 23 alle 6 del giorno successivo.

                                     

1.5. Storia Gli anni 2000: la chiusura del canale multilingue e labbandono delle onde corte

Nel nuovo millennio, Rai International approfittò dellavvento di internet per ampliare la propria offerta e diffondere in streaming i programmi già trasmessi via satellite su Satelradio; in questo modo, era possibile ascoltare la voce italiana nel mondo attraverso la modulazione di ampiezza principalmente in onde corte, il satellite ed internet. Nel luglio del 2007, tuttavia, una convenzione tra la RAI e il Consiglio dei Ministri sancì la fine delle trasmissioni in onde corte della Rai, decretando in questo modo la fine del canale multilingue che avvenne il 30 settembre dello stesso anno. Tale decisione comportò anche la chiusura del Centro di Prato Smeraldo.

Da quella data le trasmissioni proseguirono esclusivamente via satellite e su internet con i programmi di Satelradio, esclusivamente in italiano ad eccezione dei brevi notiziari in inglese, francese e tedesco questultimo poi dismesso allinterno del Notturno italiano ; questultimo fu anche lunico programma a sopravvivere in modulazione di ampiezza, continuando ad essere trasmesso sulle frequenze di Roma 1107 kHz, Milano 900 kHz e Napoli-Marcianise 657 kHz, oltre che sul 4º canale della filodiffusione. Inizialmente venne previsto un ripristino delle trasmissioni in spagnolo allinterno del Notturno Italiano, a parziale compensazione della soppressione delle trasmissioni in tale lingua, ma il progetto non si concretizzò.

La decisione di cessare le trasmissioni in onda corta ricevette diverse critiche, soprattutto in virtù del fatto che esse rappresentavano lunico mezzo in grado di diffondere con una certa affidabilità la voce italiana nelle zone del mondo più disagiate come lAfrica e lAmerica latina e in quelle soggette a censura e private di un accesso libero ad internet e telefonia; vi fu poi chi, come il giornalista del Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia, fece notare che la Rai privava in questo modo lItalia peraltro patria dellinventore della radio Guglielmo Marconi della propria voce nel mondo, fino ad allora udibile a fianco di organi rilevanti come BBC World, Voice of America o Radio France Internationale.

                                     

1.6. Storia La fine

Rai Italia Radio continuò a trasmettere senza interruzioni fino al 2011, anno in cui venne decisa nel mese di dicembre la chiusura di Rai International. La decisione iniziò a maturare nei primi mesi del 2011, a seguito del taglio del 70% dei fondi destinati alla RAI decretato dal ministro dei beni e delle attività culturali Sandro Bondi - quantificabili in 85 milioni di euro - e del taglio del contributo di 20 milioni di euro da parte del Ministero degli Esteri.

Benché poco pubblicizzata dai media televisivi, la vicenda ebbe ampio risalto sui principali quotidiani come la Repubblica, Il Messaggero e Il Fatto Quotidiano, sia per il destino dei dipendenti di Rai International, sia per gli italiani residenti allestero. Particolare attenzione venne rivolta al Notturno Italiano, la trasmissione più longeva della Rai in onda ogni notte dal 1952, considerata peraltro lunica vera vetrina sulla musica italiana edita esclusivamente su 78 giri.

Numerose furono le iniziative volte a salvare il Notturno Italiano e Rai Italia Radio: oltre al sostegno di volti noti dello spettacolo e di vari appassionati che si appellarono via e-mail contro la chiusura del canale, il 23 novembre gli stessi impiegati di Rai International rivolsero una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, per chiedere la rinegoziazione della convenzione tra la Rai e il governo italiano per la produzione dei programmi per lestero, auspicando per essi quel compito di comunicazione del ruolo dellItalia nel mondo in linea con le dichiarazioni dello stesso Monti.

Tuttavia nessun provvedimento venne intrapreso dal governo per salvare Rai Internazionale, nonostante numerose assemblee e uno sciopero indetto dal personale della Rai per il 22 dicembre. Fino allultimo, comunque, vennero fatti diversi tentativi da parte degli addetti ai lavori volti a sensibilizzare lopinione pubblica e a mantenere in vita lemittente radiofonica ne è un esempio la pagina Facebook del Notturno Italiano, dove lo staff raccoglieva articoli in difesa del programma e invitava gli ascoltatori a inviare il proprio appello contro la chiusura della trasmissione.

A seguito delle decisioni di cui sopra, Rai Italia Radio cessò le proprie trasmissioni alla mezzanotte tra il 31 dicembre 2011 e il 1º gennaio 2012; da allora lItalia è uno dei pochi paesi europei che non prevedono una specifica programmazione radiofonica per i cittadini residenti allestero. Solo i canali televisivi di Rai International, infatti, sono stati mantenuti in vita attraverso la società Rai Com, mentre i soli canali radiofonici Rai fruibili allestero, in streaming e via satellite, sono gli stessi udibili sul territorio italiano sebbene siano pensati per un pubblico residente in Italia. Nella fascia oraria tra le 0:00 le 6:00, sulle frequenze in onde medie usate in passato per il Notturno Italiano, oggi viene trasmessa Radio 1, irradiata sui 900 kHz di Milano e sui 1107 kHz di Roma i 657 kHz di Napoli sono stati invece disattivati nel 2012 a seguito della demolizione dellimpianto di trasmissione di Marcianise.

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