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ⓘ Museo Hendrik Christian Andersen




Museo Hendrik Christian Andersen
                                     

ⓘ Museo Hendrik Christian Andersen

Il Museo Hendrik Christian Andersen è sito in Via Pasquale Stanislao Mancini 20 nel quartiere Flaminio a Roma. Il Museo, proprietà del MiBAC, dal dicembre 2014 è entrato a far parte dei 43 musei gestiti dal Polo museale del Lazio. Lingresso è gratuito.

                                     

1. Storia

Hendrik Christian Andersen, alla sua morte, avvenuta nel 1940, lasciò allo stato, la sua collezione di statue con il suo studio-abitazione del quartiere Flaminio. Tuttavia, solo dopo la morte di Lucia Andersen, avvenuta nel 1978 incomincia la vita pubblica delledificio. Dapprima ledificio fu del Genio Civile, indi della Soprintendenza ai Monumenti. In seguito la Galleria nazionale di arte moderna ne ha in affido la tutela delle raccolte e anche dello stabile composto da un seminterrato-deposito, il piano terra con i due saloni-atelier in cui sono esposti le sculture dellartista, il primo piano con terrazzo più altri due piani di abitazione.

                                     

2. Descrizione

Orario dapertura

9.30 - 19:30 ingresso fino alle 19:00. Ingresso libero. Chiuso tutti i lunedì, il 1º gennaio, il 1º maggio ed il 25 dicembre.

Passaggio verso lascensore

Vi è lacquarello La Fontana della Vita, 1910 circa, realizzato su cartone.

                                     

2.1. Descrizione Orario dapertura

9.30 - 19:30 ingresso fino alle 19:00. Ingresso libero. Chiuso tutti i lunedì, il 1º gennaio, il 1º maggio ed il 25 dicembre.

                                     

2.2. Descrizione Galleria dimmagini

È una vasta sala con il pavimento alla veneziana, soffitto a cassettoni realizzati in stucco. La sala consta di grandi finestre che danno su Via Mancini e Via Pisanelli. La sala, anticamente, era la sala di rappresentanza ove Andersen mostrava le opere ultimate o illustrare il suo progetto di Città Mondiale con dei disegni in cornice di noce tuttora conservati lungo le pareti. Una foto depoca mostra Rabindranath Tagore insieme al figlio in visita ad Andersen nel 1926. La sala consta di alcuni arredi di casa Andersen tra cui delle poltrone in legno, paglia e velluto rosso ed una scrivania in noce con la relativa poltrona di raso color cremisi. Su di un tavolo vi è una copia del libro Creation of a World Centre of Communication In italiano "Creazione del Centro Mondiale della comunicazione".

Le opere esposte in questa sala sono:

Nella mensola tutto intorno alle pareti sono posti questi bozzetti e piccole sculture in bronzo:

Di fronte alla porta della galleria vi è unopera di Ynka Shonibare dal titolo Henry James ed Hendrik C. Andersen consistente in due manichini acefali con vestiti in tessuto stampato realizzato per il museo nella sua prima personale italiana ed in seguito acquistato dal museo. Sulle pareti inoltre vi sono 34 progetti di Andersen e di Ernest Hébrard per il Centro Mondiale di Comunicazione.



                                     

2.3. Descrizione Lo Studio

Questa sala era il laboratorio per la realizzazione delle opere di Andersen. Il soffitto consta di grande lucernario. Sulla parete di sinistra vi è un armadio con gli strumenti di lavoro dello scultore. Le opere in questa sala sono:

Inoltre vi è un ritratto di Hendrik realizzato dal fratello Andreas.

                                     

2.4. Descrizione Passaggio verso lascensore

Vi è lacquarello La Fontana della Vita, 1910 circa, realizzato su cartone.

                                     

2.5. Descrizione La scala e lascensore

Accanto allascensore vi è una scultura in bronzo chiamata Amore. In realtà si tratta di una copia che sostituisce loriginale perso che raffigura una danzatrice. Delle decorazioni di stucco rappresentanti delle ghirlande di fiori e frutta in colori tenui sono posti sulla scala che porta al primo piano. Una finestra con i vetri dipinti con il motivo di farfalle immette lo sguardo sullo studio sottostante con le statue.

                                     

2.6. Descrizione Il primo piano

Nel primo piano vi era labitazione di Andersen. Nella cornice della porta realizzata con stucco vi è la scritta "World Conscience", nome dato da Andersen per un centro di scopi umanitari. Degli stucchi sono diversi da stanza a stanza con motivi a ghirlande, conchiglie e delfini intrecciati. La zona dei servizi è stata trasformata in Caffè del museo su progetto di Laura Gallucci. Con alcune sale di sosta e di ristoro in cui vi è esposta una mostra fotografica sulla vita di Andersen e di sue conoscenze. Una sala immette nel terrazzo ove si immette il lucernario dello studio di Andersen. La banderuola del terrazzo è a forma di nave sita verso il Tevere con stile tra la caravella di Cristoforo Colombo e unimbarcazione vichinga.