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ⓘ Ilie Verdeț




Ilie Verdeț
                                     

ⓘ Ilie Verdeț

Ilie Verdeț è stato un politico romeno.

Unitosi al Partito Comunista Rumeno nel 1945, fu il penultimo Primo ministro del regime di Nicolae Ceausescu, dal 29 marzo 1979 al 21 maggio 1982. Constantin Dăscălescu gli succedete nella carica. Era cognato di Nicolae Ceausescu. Dopo la Rivoluzione del dicembre 1989, Verdet istituì il Partito Socialista del Lavoro, che si considerava un successore del Partito Comunista Rumeno.

                                     

1. Biografia

Nato nel Distretto di Bacău da una famiglia di minatori, suo padre lavorò nelle miniere di carbone nel Banato, nella Valle del Jiu e a Comănești.

Nel 1937, a soli 12 anni, dovette interrompere gli studi e lavorare in miniera a causa delle condizioni di salute del padre. Nel 1939 si trasferì a Reșița per lavorare sempre in miniera. Alla fine della Seconda guerra mondiale si iscrisse al Partito Comunista Romeno e svolse unintensa attività sindacale. Si sposò nel 1947 ed ebbe due figlie, Doina 1948 e Cezarina 1953

                                     

2. Attività politica

Dopo lascesa al potere del partito comunista, venne nominato direttore della miniera dove lavorava. Terminò gli studi interrotti in giovane età e entrò nel Comitato Centrale come supplente nel 1955, e come effettivo nel 1960.

Negli anni successivi ricoprì diversi incarichi allinterno del partito. Segretario del Comitato Centrale, membro del Comitato Esecutivo e del Presidio permanente 1966-1977, membro del Presidio permanente del Comitato Politico Esecutivo C.P.Ex. 1977-1989.

In occasione dello sciopero dei minatori nellagosto 1977 fu mandato da Ceaușescu a negoziare con i leader della protesta. Fu nominato in seguito 7 marzo 1978 vicepresidente del consiglio dei ministri e lanno successivo capo del governo. Cercò di risolvere, senza successo, la grave crisi economica che attraversava il paese. Diede le dimissioni nel 1982 e fu nominato Vicepresidente del Consiglio di Stato.

                                     

3. Dopo la rivoluzione del 1989

Nel 1990, insieme ad altri dirigenti del vecchio partito, si attiva per formare un partito di sinistra vicino ai lavoratori e alle tradizioni socialiste. Il 16 novembre di quellanno fonda il Partito Socialista del Lavoro Partidul Socialist al Muncii che ottenne nelle elezioni del 1992 il 3.18% al senato e il 3.04% alla camera per scendere intorno al 2% senza peraltro ottenere seggi in quelle del 1996.

Nel 2000 rassegnò le dimissioni da presidente del partito

Morì per un infarto a Bucarest il 20 marzo 2001