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ⓘ Aldo Settimio Boni




Aldo Settimio Boni
                                     

ⓘ Aldo Settimio Boni

Aldo Settimio Boni è stato un poeta e inventore italiano, combattente nella Seconda guerra mondiale, ufficiale dei bersaglieri.

Ultimati gli studi classici, frequentò lAccademia Militare di Modena 83º corso "Rex". Aggregato come ufficiale al 121º Reggimento fanteria "Macerata", fu inviato sul fronte balcanico l11 giugno 1942. Fu subito ferito gravemente alla spalla destra in uno scontro con i guerriglieri iugoslavi presso Kočevje, in Slovenia, il 18 dello stesso mese e ricoverato allospedale militare da campo. Il 22 giugno fu traslocato allospedale militare di Gorizia. Tornato al fronte, ottenne il comando della III Compagnia del 121º Reggimento fanteria dislocato in Croazia presso Ogulin. Boni venne spesso impiegato col suo reparto in azioni particolari e di pericolo. Ottenne un elogio sul campo, scritto dal generale Vincenzo Giardina e, in seguito a unazione su Cerovnik del 30 giugno 1943, fu proposto per la medaglia al valore. Nel successivo mese di luglio, in riconoscimento dei suoi meriti, gli fu affidato il comando del presidio di Iosipdol. Le forze del presidio erano costituite da: 12 ufficiali di cui uno medico; 1 compagnia fucilieri; 2 plotoni mitraglieri; 2 plotoni mortai da 81; 1 plotone genieri; 1 sezione sussistenza; 1 nucleo carabinieri. In seguito agli eventi dell8 settembre 1943 fu rimpatriato.

Negli anni 1943–1945, continuò la guerra come tenente nella Repubblica Sociale Italiana, nel 2º battaglione del 3º Reggimento bersaglieri volontari "Caretto", al comando della V Compagnia "la Volontaria" dislocata in Liguria per la difesa costiera, dove fra laltro si prodigò per garantire corretti rapporti con la popolazione civile. Partecipò a diverse azioni militari, fu ripetutamente ferito e terminò il conflitto con i gradi di capitano, ottenuti per meriti sul campo.

Conseguita la laurea in giurisprudenza presso lUniversità di Milano nel 1947, nel 1948 fu riammesso nellesercito, aggregato dapprima al 3º Reggimento bersaglieri a Brescia e poi, dal 1949, all8º Reggimento bersaglieri di stanza a Pordenone, dove rimase fino al prematuro ritiro "per causa di guerra", continuando però a risiedere a Pordenone fino alla morte. Nel 1949 gli fu conferita la croce al merito di guerra.

Autore di poesie e canzoni, fu definito "poeta e soprattutto cantore dei bersaglieri". Tra le sue composizioni, da ricordare la canzone bersaglieresca Primavera cremisi, eseguita fra laltro nel 1949 a Roma in occasione della ricostituzione dell8º Reggimento bersaglieri e nel 1954 allingresso delle truppe italiane a Trieste, e il canto Vetta bianca, composto nel 1956 in occasione del 31º Congresso della Filologica friulana a Claut, che venne inserito nel repertorio ufficiale del Corpo degli alpini.

Aldo Boni si dedicò anche a studi meccanici. Una delle sue realizzazioni, lo SNAP Silenziatore Neutralizzatore Atmosferica Pressione, particolare sistema di scappamento per motori a scoppio denominato anche "tiragas SNAP", fu adottato di serie dalla casa automobilistica Ferrari nei primi anni sessanta applicato alla versione 250 GT Berlinetta "Le Mans".

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