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ⓘ Incitamento allodio


Incitamento allodio
                                     

ⓘ Incitamento allodio

Con lespressione incitamento allodio si intende un particolare tipo di comunicazione che si serve di parole, espressioni o elementi non verbali aventi come fine ultimo quello di esprimere e diffondere odio ed intolleranza, nonché di incitare al pregiudizio e alla paura verso un soggetto o un gruppo di persone accomunate da etnia, orientamento sessuale o religioso, disabilità, appartenenza culturale o sociale e via dicendo. Il fenomeno ha acquisito particolare visibilità ed estensione con la diffusione dei social network, alimentando il dibattito giuridico e spingendo i governi e lassociazionismo a mettere in atto diverse azioni di contenimento o repressione.

                                     

1. Nella giurisprudenza

In alcuni ordinamenti giuridici, in particolare di paesi del mondo occidentale, il discorso di incitamento allodio viene considerato un reato e quindi sanzionato dalla legge. Un aspetto particolarmente delicato della perseguibilità dellincitamento allodio è quello della sua compatibilità con il diritto alla libertà di espressione.

Il Novecento, con la teorizzazione pseudoscientifica della superiorità della razza ed i nazionalismi, rappresenta uno dei momenti storici in cui si è ricorso in maniera massiccia ad un discorso di incitamento allodio. È sempre nel XX secolo che si cominciò a parlare di hate speech negli Stati Uniti, per poi passare, negli anni 20, ai primi testi legislativi che si proponevano di tutelare minoranze di ebrei e neri.

In The Nature of Prejudice 1954, lo psicologo Gordon Allport, classifica le antilocution "parole contro" come il livello più basso del razzismo in una scala da 1 a 5 in cui al vertice vi si trova lo sterminio dei diversi.

Un ulteriore punto di vista sulla questione è rappresentato dai lavori di ricerca della CRT Critical Race Theory, un movimento di giuristi, inizialmente tutti afroamericani, nato negli anni ottanta del Novecento. Le ricerche della CRT hanno messo in luce come il diritto alla libertà despressione, simbolo e valore fondante delle odierne democrazie occidentali, giochi spesso a sfavore delle minoranze. La CRT ha evidenziato come la protezione della libertà di parola possa trasformarsi in un facile strumento di offesa e di incitamento al disprezzo, spingendo alla denigrazione e alla violenza fisica allinterno di un discorso mirato a ribadire e rimarcare la distanza tra una maggioranza ed un gruppo colpito.

                                     

1.1. Nella giurisprudenza In Italia

La prima ricerca italiana sull’Hate Speech in relazione a giornalismo e migrazioni dal titolo L’odio non è un’opinione si pone come obiettivo quello di offrire una formazione rivolta ad agenzie e professionisti della comunicazione per mantenere standard etici e deontologici, supportando così meccanismi che permettano la denuncia di casi di Hate Speech e Hate Crime. Il lavoro, realizzato dal Cospe e inserito nel più grande progetto europeo contro il razzismo e la discriminazione sul web, Bricks – Building Respect on the Internet by Combating hate Speech, è stato presentato presso la Federazione Nazionale della Stampa a Roma in occasione della giornata mondiale contro il razzismo, il 21 marzo 2016.

                                     

1.2. Nella giurisprudenza Progetti

Dall’ottobre 2016 un Consorzio europeo che raggruppa associazioni della società civile, dei media e ong è impegnato nel progetto Media Against Hate. L’obiettivo è rendere la società consapevole della giusta relazione tra libertà di espressione da una parte e rispetto del principio di non discriminazione e di uguaglianza, dall’altra.

                                     

2. Web

Il fenomeno dellincitamento allodio trova diffusione in rete e nei social network dove si garantisce il diritto allanonimato.

Degli studenti di cartografia della Humboldt State University in California hanno elaborato una" mappa dello hate speech ” su Twitter selezionando manualmente i contenuti inequivocabilmente offensivi da un campione di 150 mila tweet contenenti parole dispregiative come nigger" negro”, cripple" storpio” o wetback" clandestino”.

                                     

2.1. Web Gestione dei commenti

Dalla ricerca del Cospe emergono differenti pratiche di gestione dei commenti da parte delle principali testate giornalistiche: il Fatto quotidiano, ad esempio, ha optato per la pre-moderazione passando al vaglio tutti i commenti per lapprovazione prima della pubblicazione; la Stampa, invece, ha deciso di chiudere il commenti sul sito concentrando gli sforzi di condivisione e moderazione sui vari social network.

La campagna nohatespeech, promossa dallAssociazione Carta di Roma, European Federation of Journalists e Articolo 21, volta a contrastare la diffusione dellodio come responsabilità etica del giornalismo, ha incoraggiato la pratica di coinvolgere attivamente la community con la richiesta di segnalare e isolare le provocazioni.

Anche sui soggetti incaricati della moderazione le scelte sono diverse: si va dalla gestione interna affidata agli stessi giornalisti a chi si affida a team esterni e agenzie specializzate.

Le grandi aziende come Google e Facebook affidano la compilazione delle norme di utilizzo dei servizi a un gruppo di lavoro specifico, che chiamano scherzosamente i Deciders," quelli che decidono”.

YouTube vieta esplicitamente lincitamento allodio, inteso secondo la definizione generale di linguaggio offensivo di tipo discriminatorio; Facebook lo vieta ma ammette messaggi con "chiari fini umoristici o satirici" ; Twitter, invece, non vieta o cita esplicitamente lincitamento allodio, eccetto che in una nota sugli annunci pubblicitari in cui sottolinea che le campagne politiche contro un candidato "generalmente non sono considerate hate speech".

                                     
  • Germania. A partire dal 1920 fu più volte denunciato e processato per incitamento all odio di classe, oltraggio al pudore, vilipendio alla religione e ingiurie
  • it post 1844584.html Rinviato a giudizio il presidente dell NPD per incitamento all odio razziale Pornostar neo nazista cacciata dal partito La pornostar
  • Mammadov era stato ulteriormente incriminato per alto tradimento e per incitamento all odio etnico. Nel febbraio 2016, la Corte europea dei diritti umani ha
  • cittadini la maggior parte delle forme di discriminazione compreso l incitamento all odio basate sull orientamento sessuale sono a tutt oggi divenute fuori
  • Türkiye Is Bankası. Lei e il suo editore sono stati accusati di incitamento all odio basato su differenze religiose La prima udienza del 31 ottobre
  • liberamente, in modo negativo, contro un gruppo a esso esterno. L incitamento all odio è incluso in questa fase. Anche se la stessa anti - locuzione potrebbe
  • in vigore il 1 maggio 2004. Dal 2008 il codice penale vieta l incitamento pubblico all odio sulla base dell orientamento sessuale. La legge sulla parità
  • Giunge però la polizia con un mandato di arresto per Mahmud per incitamento all odio religioso, seguita da giornalisti e da cortei di manifestanti ebrei
  • 1996 è stato condannato da un tribunale francese per il reato di incitamento all odio razziale per aver definito le camere a gas, in cui vennero sterminati
  • riferimento alla confisca dei beni ed alla distruzione di proprietà, o l incitamento all odio nei confronti dei buddhisti. Pusyamitra Shunga, regnante dal 185

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Istigazione allodio razziale legge.

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